Addio a Mario Corso, fu tra i protagonista della Grande Inter di Moratti e Helenio Herrera

In Grandi Storie

Se ne è andato oggi  a 78 anni Mariolino Corso, uno dei “solisti” dell Grande Inter targata Angelo Moratti e Helenio Herrera, il mago.

Quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali nel suo personale “palmares”.
Esterno mancino, indossava la casacca numero 11, primo interprete del ruolo di esterno come lo si intende oggi nel calcio, ma all’occorrenza si faceva valere anche come trequartista.

Nella sua carriera da calciatore ha vestito le maglie dell’Audace San Michele, dell’Inter e del Genoa che lo ha inserito nella sua hall of fame per le due stagione in cui ha difeso i colori del grifone prime di chiudere a cuasa di un infortunio la sua carriera agonistica.

Occhi di ghiaccio, la specialità di casa Corso era la punizione a “foglia morta”, incubo dei portieri che gli valse il soprannome di “Mandrake”, anche se per molti era considerato il “mancino di Dio”.

Nella sua carriera Corso ha vestito per 23 volte la maglia azzurra della Nazionale segnando 4 reti.
Ha vinto anche uno scudetto con la primavera del Napoli.

 

 

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