John Lennon. Quarant’anni senza di lui

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Erano le 22,50 di una fredda notte neyorkese quando Mark David Chapman pronuncia la fase “I Just Shot John Lennon”, ‘Ho appena sparato a John Lennon’, mettendo di lì a poco la parole fine alla vita terrena del più famoso del componenti del complesso di Liverpool, The Beatles. John aveva appena compiuto il 9 ottobre quarant’anni.

Quella sera John Lennon stava rincasando con la moglie Yoko Ono. I due rientravano nel loro appartamento all’interno del Dakota Building, proprio di fronte ad uno degli ingressi a Central Park sulla 72esima. Cinque colpi di pistola alla schiena, quattro quelli a segno, uno quello mortale che gli perforò l’aorta.
Quel giorno la coppia aveva avuto una mattinata piena d’impegni, fra cui quello con la fotografa di ritratti Annie Leibovitz che era stata da loro per realizzare un servizio fotografico per la copertina del Rolling Stone e aveva scattato la foto consegnata alla storia in cui John Lennon completamente nudo in posizione fetale abbraccia e bacia Yoko Ono che invece era completamente vestita di nero.

Chapman per quell’omicidio, dopo 40 anni è ancora rinchiuso in una prigione federale.
Quarant’anni che non cancellano il mito di John Lennon, che invece continua rimanere vivo, con la sua musica che sembra essere a dispetto del tempo, immortale e fonte d’ispirazione di tante generazioni.

Non ci saranno tributi pubblici per l’anniversario, la pandemia non lo permette, ma molti oggi ascolteranno almeno uno fra i tanti capolavori di questo ‘grande’ della musica moderna, che con canzoni come Immagine, Michelle, Yellow Submarine, Girl giusto per citarne alcune, ha segnato la vita di molti.

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